La stria è una focaccia multiforme, multicolore e multigusto che corre, come una strega sulla sua scopa, per tutta la via Emilia (parte emiliana), e in ogni sosta è differente, ma sempre ottima e gustosa.
L'origine di questa focaccia è dubbia: c'è chi dice che nasce per sfruttare i ritagli di pasta avanzati dalla panificazione e la bassa temperatura del forno a cottura del pane ultimata, chi associa alla focaccia il nome "stria" (strega, per l'appunto, in dialetto emiliano) per via del suo colore pallido e giallognolo, così come quello della carnagione delle streghe.
Quel che di vero c'è è che questa focaccia è buonissima, ed è ottima per essere consumata al momento dell'aperitivo (con o senza salumi) o come accompagnamento "panoso" alle nostre prime insalate estive.
Questa ricetta nasce...
come ricetta di riciclo.
Velocissima e facilissima quando vi trovate un sacco di pasta madre da smaltire prima del rinfresco, appena tirata fuori dal frigorifero.
Esatto, proprio così, la vostra pasta madre in eccesso, prima del rinfresco, dopo tre o quattro giorni di frigorifero, è perfetta.
Come tutte le ricette di riciclo, non c'è niente di più facile che andare "a occhio", ma se volete le dosi e gli ingredienti, eccoli qua.
Una stria differente
200 grammi di pasta madre non rinfrescata
acqua quanto basta per rendere l'impasto molto idratato e appiccicoso
un cucchiaio di semi di lino dorati
un cucchiao di semi di sesamo
un cucchiaio di semi di lino scuri
due cucchiai di olio extravergine di oliva
sale marino
Sciogliete la vostra pasta madre nell'acqua e aggiungete olio, semi e sale finchè non avrete ottenuto un impasto molto idratato, appiccicoso, semi-liquido.
Stendete ora un foglio di carta da forno su una teglia e rovesciateci sopra l'impasto, stendendolo con le mani (unte con olio per facilitare il processo) fino a raggiungere uno spessore inferiore al centimentro.
Infornate in forno caldo (250 °C) per circa 15 minuti, tagliate e gustate calda.
Voglio propio provare a farla, questa sera... ho tanta pasta madre e stavo giusto pensando cosa farne...
RispondiEliminaGrazie!
Grazie Riccardo! Mi piange sempre il cuore a buttare via la pasta madre di troppo ;-) Ho già provato a fare le ciappe secondo la tua ricetta e si sono conservati benissimo in una scatola di latta per quasi un mese.
RispondiEliminaCiao Silvia
Ho provato la ricetta della stria veramente ottima, apprezzata da tutta la famiglia. Grazie.
RispondiEliminaMonica
da provare sicuramente!
RispondiEliminainteressante...ma se nn ho nessun tipo di seme a casa..che posso metterci?
RispondiEliminaAlessia
Ciao,
Eliminanoci, nocciole o altra frutta secca, erbe aromatiche, pezzetti di formaggio, olive,....quel che ti suggeriscono la tua dispensa e la tua fantasia!
L'altra sera ho provato a farla, seguito tutto alla lettera, semi compresi...ma è diventata una schiacciatina, o meglio...un meraviglioso rettangolo di compensato!! A cosa può essere dovuto?
RispondiEliminaComunque ci riproverò...
bravo riccardo......la ho fatta...e.....come mo solito ho voluto personalizzarla, facndone 1 teglia con un po' di cipolla......senza senso.... ; ) ma una sola domada.....queste dosi son per una teglia piccolissima? io ho dovuto aggiungerne un bel po in più....o semplicemente ciò è successo perchè la mia PM è liquida?!?!
RispondiEliminaciao l'abbiamo provata stasera..........FANTASTICA!!!!!!!!!!!
RispondiEliminaCiao. Ma se l'avanzo è molto cremoso? Posso metterlo lo stesso in una teglia consì evito che fuoriesca o devo aggiungere farina per compattarlo un pò? GRAZIE e complimenti!
RispondiEliminaCiao,
Eliminase è cremoso ma non veramente liquido basta una teglia ben oliata, anzi ti verrà una stria più morbida e alveolata...se proprio scappa da tutte le parti aggiungi un po' di farina.
Fatta senza semi ma con qualche fogliolina di salvia sminuzzata..... buonissimaaaaaa!!!!!!
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