Con pochissimi ingredienti, rimasti dalle scorpacciate natalizie e pasquali, possiamo dare un'impronta rustica e golosa a un classico pane da colazione o da scampagnata domenicale.
Ho utilizzato l'ultima cioccolata rimasta dall'uovo di Pasqua, aggiungendo un poco di nocciole e farina di mandorle che avevo in dispensa. La quantità di nocciole e mandorle è molto bassa: in questo modo il pane non è pesante (e nemmeno calorico) e può essere consumato in qualsiasi momento della giornata, senza rimorsi di alcun tipo.
Il suo essere dolce-ma-non-troppo, inoltre, può suggerirci anche abbinamenti più "estremi", come con i formaggi freschi e le confetture di frutta.
Anche se, devo ammettere, io lo preferisco con una spalmata di crema di mandorle bio!
Un finto panettone montanaro
600 grammi di pasta madre già rinfrescata da almeno sei ore
200 grammi di acqua tiepida
400 grammi di farina di frumento bio
3 cucchiai di miele
100 grammi di cioccolato (io ho usato quella al latte rimasta dall'uovo di Pasqua)
50 grammi di nocciole
50 grammi di farina di mandorla
4 cucchiai di olio extra vergine di oliva
sale
Mescolate la pasta madre con l'acqua tiepida e il miele, poi aggiungete la farina e cominciate a impastare. Non appena l'impasto assume una buona consistenza aggiungete tutti gli altri ingredienti e continuate a lavorarlo con cura finchè non lo sentirete omogeneo, liscio e elastico.
Fate riposare in una ciotola coperto per circa quattro ore, poi rilavoratelo in pagnotte di circa 700-800 grammi l'una, che disporrete in una teglia da torta (dal diametro di circa 22 cm) foderata di carta da forno. Praticate sull'impasto un'incisione a croce.
Fate lievitare in luogo riparato per altre due-tre ore, finchè non sarà ben lievitato.
Cuocete a forno già caldo a 180 °C per 30 minuti circa.



