lunedì 29 novembre 2010

Cosa vi aspetta al Terra Madre Day

scatolina di cartoncino con pasta madre...vi aspetta al Terra Madre Day
 Abbiamo trovato un'ottima soluzione per trasportare la pasta madre che vi regaleremo (con esaustivo foglio di istruzioni) al Pasta Madre Day del 10 dicembre.
E' una scatolina di cartone, biodegradabile al 98%, gentilmente offerta dagli amici di Avanguardia Culinaria, ricoperta internamente di una sottile pellicola per alimenti antiunto adatta quindi ad essere facilmente trasportata a casa.
Ci sembra una delle soluzioni migliori per associare l'idea di un packaging sostenibile, leggero ed economico al trasporto della nostra delicata "madre" nel freddo bolognese di questi giorni... arrivati a casa, sistematela però subito in un altro contenitore più capiente...anzi, cominciate a panificare!
Cosa ne pensate?




venerdì 26 novembre 2010

La ricetta base utilizzando lievito madre

Innanzitutto sfatiamo un mito: per auto-produrre il pane con la pasta madre non è necessario essere esperti panificatori o provetti alchimisti. Accudire la “madre” non ci toglierà il sonno, né ci priverà delle nostre amate e meritate vacanze, costretti a impastare giorno e notte. Bastano pochi piccoli accorgimenti, e soprattutto tanto amore, pratica e passione per ottenere, in brevissimo tempo, risultati soddisfacenti e, soprattutto, gustosi e salutari.
In questo piccolo vademecum vogliamo darvi dei suggerimenti per poter preparare facilmente le vostre prime pagnotte e per mantenere fresca e viva la vostra nuova pasta madre.

IL RINFRESCO

La pasta madre è un essere vivente. E’ un impasto di farina e acqua dove prolificano lieviti e batteri, fondamentali per la lievitazione del pane. E’ necessario quindi rinfrescare frequentemente la vostra pasta madre, fornendo con frequenza ai lieviti gli zuccheri necessari per la loro sopravvivenza (rinfresco).
Il rinfresco non deve essere fatto tutti i giorni, ma si può effettuare con frequenza settimanale, nello stesso momento in cui preparate l’impasto del pane vero e proprio. Durante la settimana si può conservare la pasta madre in frigorifero in un vasetto di vetro o in un contenitore di plastica.

IL MIO PRIMO PANE

Pane di frumento biologico tipo 2 macinato a pietra.
Primo impasto (rinfresco):
50 gr. di pasta madre
100 gr. di farina (meglio se integrale o semintegrale, biologica)
45 gr. di acqua tiepida
Lavorare lentamente fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.
Lasciare riposare e lievitare a temperatura costante per 4 ore circa.
Al termine della lievitazione prelevare 100 grammi dall’impasto lievitato, questa sarà la vostra pasta madre per i pani successivi. Riponetela in un contenitore e conservatela in frigorifero.

Secondo impasto:
50 gr. del primo impasto
200 gr. di farina
100 gr. di acqua tiepida
Lavorare fino ad ottenere un impasto liscio e elastico.
Lasciare riposare e lievitare a temperatura costante per 8-10 ore circa.


Impasto finale:
350 gr. del secondo impasto
700 gr. di farina
320 gr. circa di acqua tiepida
sale
A questo impasto potete aggiungere anche i vostri condimenti preferiti, come olio extravergine di oliva e semi misti.
Lavorare a lungo fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, formare le pagnotte e far lievitare per 3-4 ore.
Cuocere in forno per 40-50 minuti a 200 °C (250°C per i primi minuti) fino a completa cottura.
In questo modo avete ottenuto 1,5 kg di pane sano e gustoso, in grado di mantenersi fresco per l’intera settimana.

IMPORTANTE:
Queste indicazioni sono utili al panificatore in erba per approcciarsi con metodo al mondo della panificazione casalinga con pasta madre. Poiché, come detto, la pasta madre è un essere vivente, e in essa vivono milioni di microorganismi, i processi e le prestazioni di lievitazione possono variare a seconda delle condizioni climatiche, degli ingredienti utilizzati, dello stato di salute del nostro lievito. Con il tempo saremo in grado di instaurare un rapporto di fiducia con la nostra pasta madre, e potremo modificare tempi e ricette a seconda delle condizioni ambientali e dei nostri desideri. Potremo modificare le quantità di farina, ridurre il numero di impasti, aumentare o diminuire i tempi di lievitazione. La nostra esperienza ci consentirà, settimana dopo settimana, di migliorare la preparazione del nostro pane, fino a ottenere i risultati sperati.

Pane fatto in casa con lievito madre




Quella che segue è una delle mille ricette base, ovvero il mio adattamento, per fare del buon pane fatto in casa con il lievito madre. Non ha la pretesa di essere migliore di altre, è semplicemente quella che, dopo vari esperimenti, mi sta dando maggiori soddisfazioni ogni settimana, quando facciamo pane, pizza e focaccia a casa nostra.
Nella ricetta riporto anche alcune annotazioni pratiche, anche queste risultato dell'adattamento della panificazione alla mia organizzazione famigliare, che non è detto che sia la stessa della vostra.
Do per scontato che si abbia già in frigorifero circa 200 gr. di pasta madre da usare come base per il primo rinfresco, tutto il resto va da sé. Buon impasto.

PRIMO IMPASTO (RINFRESCO)

Il primo impasto sarebbe da fare la sera precedente perchè deve lievitare parecchie ore. Occorrono:

- 200 gr. di pasta madre

- 500 gr. circa di farina di grano tenero (tipo 0, meglio se biologica).
Io uso questo tipo di grano per mantenere la madre “neutra” e non impegnarla troppo durante il suo periodo di riposo. Nell'impasto finale potremo poi combinarla con altre farine a piacere, per ottenere pani "speciali".

- 300 gr. di acqua tiepida (35° circa, non si deve sentire né calda né fredda immergendovi un dito)

- 1 cucchiaino di miele o malto

Sciogliere il miele nell'acqua in una ciotola capiente, aggiungere la madre e lavoratela lentamente con un cucchiaio, ammorbidendola e sciogliendola in parte nel liquido. Aggiungete la farina un po' alla volta e lavoratela ancora lentamente, prima sempre con il cucchiaio e poi con le mani, fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico (si deve poter formare una palla liscia che quasi non appiccichi, potrebbe essere necessaria un po' più di farina rispetto alle dosi indicate sopra). Mettere la palla di impasto in ambiente riparato coperta da un telo e lasciarla riposare a temperatura costante per tutta la notte (dalle 8 alle 12 ore, l'interno del forno spento andrà benissimo).
La mattina seguente l'impasto sarà almeno raddoppiato e potremo prelevare 200 grammi dall’impasto lievitato: questa sarà la vostra pasta madre per i pani successivi.
Riponetela in un contenitore chiuso e conservatela in frigorifero.


SECONDO IMPASTO
- 350 gr. dell'impasto rinfrescato, probabilmente il risultato del primo rinfresco è di più e, se si vuole, si può utilizzare anche tutto, nel qual caso potrebbe servire più farina di quella indicata. La regola che seguo, più che pesare le quantità, è quella di lavorare l'impasto fino alla consistenza giusta.

- 800 gr. circa di farina a piacere (grano, segale, farro, integrale, semi-integrale, miste...)

- 300 gr. circa di acqua tiepida

- 3 cucchiaini di sale

L'inizio è simile al rinfresco: aggiungete l'acqua all'impasto e lavoratelo lentamente fino a che si ammorbidisce. Aggiungete la farina poco a poco, impastando sempre lentamente e con grazia.
Quando avrete aggiunto circa metà della farina mettete il sale e potete sbizzarrirvi con l'aggiunta eventuali ingredienti aggiuntivi, come olio extravergine di oliva (3 cucchiai), semi misti (lino, sesamo, girasole) oppure noci o spezie.
Lavorate a lungo fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico, poco appiccicoso. Quindi formate le pagnotte e ponetele a lievitare per 3-4 ore al massimo (oltre l'impasto inizia ad inacidire e il gusto del lievito si fa più marcato, è sempre commestibile ma dipende dai gusti personali), sempre in ambiente riparato.
Cuocere in forno per 40-50 minuti (a 250 °C per i primi 10 minuti finchè si forma la crosta e poi abbassare a 200°C) fino a completa cottura. Se volete una crosta un po' più croccante, mettete inizialmente nel forno una ciotolina di acqua che servirà ad aumentare l'umidità e quando vedete che la crosta si è formata la togliete.

In questo modo avete ottenuto 1,5 kg di pane sano e gustoso, in grado di mantenersi fresco per l’intera settimana.

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